2009/12/05

ATM, io ti schifo, ti aborro, ti rigetto

Atm

Purtroppo lavorando a Milano sono costretto a piegarmi all'ATM e ad usare i suoi servizi. Scandenti. Ecco l'ultima disavventura. 

Primo giorno. Il 27 Novembre penso "oggi rinnovo il mio abbonamento annuale all'ATM". 300 euro. Ci penso un attimo e la memoria torna ai distributori automatici, che vendono biglietti ma permettono anche di rinnovare l'abbonamento. Penso "posso saltare le code e rinnovarlo in automatico. Troppo comodo!".
Troppo ottimista.

Mi avvicino alla macchina infernale ed inserisco la tessera nell'apposita fessura. Dopo circa un minuto di incertezza, mi appare la scritta "Lettura fallita". Poi il nulla. La mia tessera non fa più ritorno, ingoiata dall'ingordo meccanismo.
Dopo un principio di luddismo, trattengo la violenza e la saliva; mi rivolgo al controllore, che dopo aver effettuato una telefonata (forse al centro assistenza della Chicco), mi dice "Basta andare domani all'ATM Point del Duomo e la riavrai".

Secondo giorno. Passa la mia ragazza all'ATM Point, che viene rimbalzata: "I controllori dicono tutti così, bisogna aspettare almeno uno o due giorni prima che la tessera venga recuperata. Meglio tre". Wow, sanno tutti quello che fanno e dicono, eh? 

Lasciamo passare altri tre giorni (durante i quali devo comprare i biglietti per un servizio già pagato) e torniamo all'ATM POint. Martedì 1 Dicembre. Questa volta, prima di raggiungere gli sportelli dell'ATM Point veniamo bloccati da una guardia-manichino, che inizia a delirare, sostenendo che gli uffici chiudono sempre alle 17.30, che non c'è più nessuno agli sportelli, che non ci sono altre guardie disponibili, che la terra è piatta e che non ci sono più le mezze stagioni. Insomma, una sorta di automa privo di espressività sensata.
Fortunatamente dall'oscurità emerge una luce: un responsabile ATM, che ci prende per mano e finalmente mi fa riavere la tessera. 

Insomma, per colpa di uno schifoso distributore automatico, ho dovuto spendere altri soldi per i biglietti (soldi già spesi, per avere un servizio pessimo) e ho perso numerose ore di pellegrinaggio. Ora dovrò pure richiedere un rimborso e chissà quando rivedrò i miei soldi. 

Nel frattempo mi ritrovo a dover vedere sparsi per milano i cartelloni che pubblicizzano fesserie tipo BikeMI o GuidaMI. Beh, prima di dare il via a progetti di questo tipo, sarebbe meglio preoccuparsi di far funzionare le penose infrastrutture già esistenti o tappare i buchi delle metro-schifo-politana.

La morale è che è meglio guardarsi dalle (pseudo) comodità offerte dall'ATM. Anzi: meglio farsela a piedi.

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