2010/08/24

La fotografia digitale: sempre più di amatori professionisti

Non sono un fotografo di professione (e mai lo sarò).
Mi diletto con la fotocamera. Ed anche con la tecnologia, la sua storia e la sua evoluzione.

L'avvento della fotografia digitale ha avuto un'impatto popolare senza precedenti. Tre le ragioni.

Per prima cosa ci ha consentito di osservare lo scatto all'istante (e di reagire di conseguenza), portando a compimento il concetto della mitica Polaroid, il cui punto di forza era proprio abbreviare il gap fra lo scatto e la stampa.

In secondo luogo, visto che possiamo vedere su schermo il risultato dei nostri clic, non abbiamo nemmeno bisogno di stamparli. Ce li possiamo anche tenere a computer, nella nostra libreria.

Questo ci porta alla terza ragione: non dobbiamo più stampare per vedere, giusto? questo significa che non dobbiamo più pagare per stampare.
Risparmio.

Esatto, la fotografia digitale ha reso le foto un hobby molto più accessibile, molto più "popolare" ed economico.
Penso anche solo a frequentare una corso. Una volta avrebbe significato spese ingenti, soprattutto per lo sviluppo delle immagini, necessario per verificarne il risultato.

Oggi puoi anche frequentare un corso con la sola spesa iniziale: ti compri una DSLR e fine.
La stampa ha sempre la sua importanza, ma non è più indispensabile quanto prima.

E fu così che la linea di demarcazione fra un professionista un amatore divenne molto più sottile.
Una volta l'amatore stava attento ad ogni scatto; se faceva 12 scatti bruciando la pellicola, se ne accorgeva a sviluppo pagato. Soldi buttati.
Oggi basta un clic per cancellare le schifezze. Soldi risparmiati.

Risultato? fotografia molto più accessibile. Sì. Vero.
Purtroppo però tutti iniziano a sentirsi fotografi. Anche quelli che non sanno che diavolo possano significare termini come "Lunghezza Focale", "Angolo di Campo", "Bilanciamento del Bianco" e così via all'infinito.

Ecco il problema: che la linea di demarcazione fra l'amatore e il professionista viene sempre più oltrepassata da chi invece dovrebbe starsene ben al di sotto. Molti si ritengono fotografi o capaci di valutare una fotografia solo perché impugnano regolarmente la loro compatta da 300 mpx o il loro iPhone 4.

Tempi che cambiano.
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