2010/09/21

Twitter non è un social network: ho le mie prove.

Ovviamente si tratta delle mia esperienza.
Sono attivo principalmente su tre network: Twitter, Facebook e Google Buzz. Più di 200 amici su Facebook, circa 190 follower su Twitter e 60 follower su Google Buzz.
Grazie ai portentosi strumenti della rete, i miei aggiornamenti vengono spesso replicati ad egual modo  sulle tre piattaforme.

Ebbene, Twitter è quello su cui ottengo meno repliche; pure avendo il triplo dei follower che ho su Google Buzz, i miei update su Twitter vengono considerati molto meno.
Su Facebook e su Google Buzz invece ricevo molti più feedback. In soldoni: fra i miei, Twitter è il network meno sociale in assoluto.

Perché? Le possibilità possono essere molte. Non seguo e non sono seguito dalle persone giuste; i miei amici più intimi su Twitter non ci sono. I miei aggiornamenti per i cinguettatori fanno pena. Eccetera eccetera.

La vera motivazione per me è però un'altra: su Twitter c'è gente che segue 500, 600, 700... 1000 e più persone. Ora... vorrete farmi credere che riuscite a stare dietro a tutti gli aggiornamenti di queste persone? Ovviamente no... tutto si perde nel tutto, nell'insieme di link abbreviati.

Non c'è tempo di stare dietro a una discussione prolungata, come succede su Facebook o su Google Buzz; via un update ne arriva un'altra.
Sì, Twitter - almeno per me - non è un social network. E' il flusso di una coscienza collettiva, aggregantesi online. O, a scelta, un'agenzia di stampa popolare.
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