2010/11/15

Di Twitter e della inconsistenza:

Dal Tagliablog:

"9 utenti su 10 andrebbero online per prendere informazioni su un evento eccezionale appena accaduto, ma quasi il 50% cercherebbe il fatto all’interno di Google. Io mi rivolgerei invece a Twitter, che per questo genere di cose (= eventi eccezionali appena accaduti) è probabilmente il mezzo migliore per ascoltare in tempo reale il “battito” dell’accadimento. Non credi?"
No, non credo. Almeno in parte. Ormai si diffonde l'idea che Twitter sia il futuro dell'informazione. A mio parere invece lo è in maniera molto superficiale.

Se dovessi cercare informazioni su un evento mi rivolgerei immediatamente a Google News, che oltre ad essere aggiornato in tempo (quasi) reale, mi porta anche verso degli approfondimenti.
Twitter, con i suoi 140 caratteri, al massimo mi può aggiornare in tempo reale su quello che accade in maniera molto generica, qui ed ora, ma poco approfondita.

Per esempio ieri cercavo informazioni su chi avesse vinto il Mondiale F1. Twitter mi diceva che aveva vinto Vettel, e riportava tutta una serie di commenti inutili (informativamente parlando).
Ok, Vettel aveva vinto. Io volevo però sapere come era andata. Twitter, con i sui limitati 140 caratteri, mostrava tutto il suo limite.

Mi è bastato invece fare una capatina su Google News e cliccare su una delle tante news indicizzate, per avere la cronaca a mia disposizione.

Twitter è rapido e veloce, ma di certo non lo considero un vero mezzo di informazione; piuttosto, come ho già detto, un cumulo di lanci d'agenzia.
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