2011/02/28

Il Futuro è la Nuvola. Ma attenzione al Buco Nero

Come già segnalato, Google ieri ha inavvertitamente cancellato l'account email di decine di migliaia di utenti che, ignari, si sono svegliati trovando la propria casella di posta vuota. Anni di email cancellate in una nottata. Un incubo.

A prescindere dal loro augurabile ripristino, l'episodio fa sorgere alcune domande abbastanza spinose sull'avvento del cloud computing, che sembrerebbe essere il futuro verso cui tutti si dirigono. Niente più roba fissa o dischi ottici. Tutto passa e resta online. Tutto diventerà presto una semplice interfaccia fra noi e la nuvoletta.

E' il concetto su cui poggia il nuovo sistema operativo di Google, Chrome OS, dove tutto è là in alto, nell'etere, e il computer è solo uno strumento per arrivarci.

Ma dobbiamo fidarci? la nuvola non rischia di diventare un buco nero?

Al momento ci limitiamo ad affidare i nostri dati a molti servizi online; ma se iniziassimo ad affidare tutto? Chi ci assicura che quel tutto sia al sicuro, non solo da sguardi indiscreti, ma anche da batoste come quella che è capitata ad alcuni sfigati utenti di Gmail?

Mi si può obiettare che molte persone spesso perdono i dati perché il loro computer si guasta e si sono dimenticati di fare back-up.
Sì è vero. Ma se mi succede una cosa simile, il pirla sono io. Me la prendo con me stesso e mi ripeto di stare attento per la prossima volta.

Se invece Google mi cancella tutto senza che io possa fare nulla? Mi sento forse ancora più pirla ad aver affidato anni di esistenza virtuale così... come se nulla fosse.

Io sono un grande sostenitore del cloud computing, forse perché sono troppo pigro per fare sempre back up sul mio computer fisico.
Però forse manca ancora qualcosa che impedisca con certezza alla nuvola di diventare un buco nero.

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