2011/08/30

Il buon Cristiano che paga le tasse nella trattoria della sua parrocchia

Francesco Anfossi su Esenzione Ici e Chiesa cattolica, se la Rete abbocca via Facebook - News - Famiglia Cristiana fa l'avvocato del diavolo del Vaticano:
Se una parrocchia, poniamo, possiede una pensione, una trattoria, un negozio o una libreria, paga l’Ici fino all’ultimo centesimo, anche se i suoi utili vengono reinvestiti a fin di bene.
Già... perché praticamente tutte le parrocchie hanno una trattoria annessa. Io vado sempre il sabato sera a cena da Don Remo. Pane e vino a volontà.

E poi, mi chiedo, ma perché diavolo (e il termine è azzeccatissimo) una parrocchia dovrebbe avere una trattoria??

Poi ecco la chiusura magnifica:
"Prendetevela con la chiesa adorante dei "fedeli del nero", del mancato scontrino e della fattura che non c'è, che la Chiesa ha sempre denunciato (perché il cristiano è anche un contribuente galantuomo che dà a Cesare quel che è di Cesare). Non guardate il dito che indica la luna. Guardate la luna."
Un solo commento: buawawuauwuawuuawuauwuauwuauuwuauwuauwu!

La commedia prosegue anche nei commenti:
"lei cade nell'ingenuità quando parla di patrimonio della Santa Sede, che è uno Stato estero, extraterritoriale e nulla ha a che fare fiscalmente con l'Italia e la Chiesa italiana dal punto di vista del diritto civile."
Cerchiamo di ricordare queste parole di Anfossi anche mentre paghiamo l'8 per mille.
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