2011/08/25

Un click e una marchetta

Roberto Rota su Tevac:
Non parlo dei siti/blog da consigliare, ma dei meccanismi che muovono quei siti/blog che devono far marchetta ogni giorno. Vuoi per un posto al sole nei motori di ricerca, vuoi per un click in più sui banner, alimentando in qualche modo la spazzatura tra cui dover scovare letture interessanti, pratica sempre più impegnativa.
Solitamente frasi di questo tipo provengono da chi con il proprio sito guadagna poco e niente.

A mio parere l’equivoco nasce dalla confusione tra blogger e blogger.
Non tutti i blogger (o giornalisti) scrivono solamente per la gloria o per raccontare cosa hanno mangiato la sera prima; c’è chi lo fa per portarsi a casa dei soldi, dei quattrini. Ci prova.

Online il metodo per guadagnare è la pubblicità, i click. 
Il miglior modo di avere click è avere traffico e il miglior modo per avere traffico è pubblicare quello che la gente vuole leggere.

Quando sei giovane, guardi la televisione e pensi “È una cospirazione”. I network cospirano per rimbecillirci. Quando cresci poi, capisci che non è vero. I network sono sul mercato per dare alla gente esattamente quello che vuole. È un pensiero molto più deprimente. La cospirazione sarebbe ottimistica! Potresti sparare a quei bastardi! Potremmo fare una rivoluzione! Ma i network sono nel business per dare alla gente quel che vogliono. È la verità.
Potremmo chiamarlo il modello Grande Fratello. Se voglio guadagnare, devo dare alla gente quello che desidera. Più gli do quello che desidera, più guadagno.
Qui non si parla di massimi sistemi o di disquisizioni filosofiche sulla qualità di un articolo. Qui si parla di soldi, di guadagnare e monetizzare i propri sforzi.
Non si tratta di markette ma di business. E, visto che Internet è praticamente un ambiente che si sorregge sul business pubblicitario (senza un guadagno nessuna azienda porta avanti quello che fa se non per beneficenza), sarebbe meglio iniziare a distinguere non tanto la marketta dalla qualità, ma chi scrive per fare soldi, chi scrive per scrivere e basta.
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