2011/10/26

Imprenditori, casalighe, operai e baciapile

Interessante un passaggio di questa intervista a Paul Ginsborg:

Ma com’è che un politico scandaloso come Berlusconi viene sempre rieletto? 
Questo è un punto che tratto nel mio libro. In un paese, in cui la piccola imprenditoria è fortemente presente, Berlusconi rappresenta l’uomo che si è fatto da sé, un uomo tutto da ammirare, che ha iniziato la sua ascesa dai gradini più bassi. Il piccolo imprenditore, persino il più insignificante imprenditore è tipico dell’Italia. Ai suoi occhi lo stato è un “nemico”, che gli impedisce di fare soldi su soldi. Poi ci sono ancora le casalinghe che stanno davanti alla TV più di tre ore al giorno, che votano in massa Berlusconi. E al nord non sono solo gli imprenditori che lo votano, ma anche gli operai, i dipendenti delle microimprese. E alla fine ci sono i cattolici conservatori, che forse non lo trovano perfetto, ma che lo votano in virtù di una profondamente radicata parola d’ordine: meglio lui che i comunisti.
In pratica secondo Ginsborg - ma presumo che possa essere così - l'elettorato del Berlusca coincide grossomodo con quella che fu la Democrazia Cristiana. O comunque del pentapartito.
Alla faccia della Seconda Repubblica.