2011/11/08

Cialde di dipendenza per la macchinetta del caffè

La macchinetta del caffè è un rito imprescindibile nelle giornate d'ufficio.
Non importa se ti serve i peggiori intrugli del mondo, pari ad acqua filtrata tramite escrementi: se ti avvicini tronfio di soddisfazione e improvvisamente leggi sul display "espresso fuori servizio", ecco che si scatena il panico. Sudori freddi, occhi pallati, vene pulsanti sulla tempia e salivazione azzerata.

Gente che corre e si agita alla ricerca della macchinetta funzionante, scala pendii, si cala dalla tromba delle scale o si lancia nel vano ascensore per raggiungere la macchinetta più vicina, inserire la fidata chiavetta in quella fessurina e ordinare un espresso... o magari un espresso "top arabica", che costa 5 centesimi in più ma fa schifo allo stesso modo.

Come insegna però la serie di successo Camera Cafè, in fondo si tratta di un luogo sociale, dove si stacca dal lavoro, dal tran tran quotidiano, ci si prende una pausa, un attimo di riflessione e si interrompe l'attività quotidiana. Il tutto con un bel bicchiere di schifo caldo in mano.