2011/11/15

Fiorello, il vezzeggiativo della TV mediocre

Non ho mai potuto digerire Fiorello, non in quanto Fiorello, ma in quanto Fiorello di successo. Mi sono sempre chiesto per quali ragioni abbia avuto così tanto successo un artista di tale livello, che secondo me poteva tranquillamente fermarsi a Karaoke, il programma più adatto al suo talento.

Fiorello rappresenta l'entusiasmo nazional-popolare per la mediocrità televisiva.
Lo "showman" fa tutto: canta, in maniera mediocre, balla, in maniera mediocre, presenta, in maniera mediocre e si improvvisa comico. Anche questo in maniera mediocre.

Insomma, non tradisce le sue origini di animatore da villaggio turistico, vedasi il penoso siparietto improvvisato ieri sera con Michelle Hunziker, in cui le battute da circolo dell'oratorio si sprecano una dopo l'altra.

Questo è Fiorello: un tuttofare del momento che non eccelle in nulla. Sì, è vero, con quello che c'è in TV di questi tempi, Fiorello è una goccia d'acqua nel deserto del talento. Ma sempre solo di un minuscola goccia d'acqua si tratta.