2011/12/03

25 anni di Zelda e sentirli

Dopo quasi 20 ore di gioco a The Legend of Zelda: The Skyward Sword possono iniziare a trarre qualche conclusione in merito, nonostante sia ben lontano del completamento del gioco.

Beh, in parole povere gli anni iniziano a farsi sentire. Nulla da dire sull'implementazione del Wii Remote Plus nell'economia del gioco. né sul level design, sulle atmosfere e su tutte le caratteristiche che mi hanno sempre entusiasmato.

Il punto è un altro: (quasi) ogni episodio di Zelda non fa che ripetere la stessa formula da anni, senza davvero riuscire ad innovare realmente. E questa formula personalmente inizia a stancarmi.
C'è il villaggio, gli scenari, i dungeons, gli oggetti da trovare per proseguire, l'oggetto indispensabile, altri dungeons, altri villaggi e così via.

Banalizzerò, ma purtroppo questa formula è ripetuta ormai da troppo tempo ed ogni nuovo episodio, per quanto eccezionale, non fa che essere l'ennesima ripetizione di questo canovaccio, visto a partire dal primo episodio e continuamente ripetuto.

Sembra un sorta di Bolero, quello di Ravel, che si limita a ripetere lo stesso tema per l'intera durata del brano, variandone semplicemente il timbo con l'aggiunta di strumenti e modificandone il tono.

Gli episodi più innovativi furono forse The Adventure of Link (Zelda II) che non a caso è l'episodio più bistrattato dai fan della serie, e Ocarina of Time, complice il passaggio dal 2D al 3D.

Questo non mina la validità della serie, che per quel che mi riguarda resta la miglior serie videoludica mai creata. La speranza per il futuro è di vedere davvero qualcosa di nuovo e innovativo, non solamente un nuovo livello di quanto già visto.