2012/03/29

Amazon.it, finalmente gli anni di garanzia Kindle sono due

condizioni garanzia kindle dal amazon.it adeguate a legge italiana


Lo scorso 3 dicembre 2011 ho scritto il post qui sotto. Ho piacevolmente constatato ora che Amazon si è adeguata ed infatti alla voce garanzia si legge:
Kindle viene fornito con una garanzia mondiale limitata di un anno. Se sei un consumatore italiano, puoi beneficiare dei diritti conferiti in Italia dalla garanzia legale sui beni di consumo ai sensi del Decreto Legislativo 206/2005, e la nostra garanzia limitata non pregiudica detti diritti. Ciò significa che quando acquisti un Kindle su Amazon.it, rispettiamo la garanzia di due anni sui beni di consumo prevista dal Decreto Legislativo 206/2005. L'uso di Kindle è soggetto al Contratto di licenza e alle condizioni d'uso di Kindle
Mi congratulo con Amazon dunque, che si dimostra sempre attenta ai consumatori, anche in questo caso.

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Da pochi giorni il Kindle - la versione più economica - è disponibile anche in in Italia, con annessi e connessi: 16.000 ebook, custodie, caricabatterie, e via dicendo. Tutto molto bello.

Oltre a vari accessori, Amazon propone l'estensione della garanzia da 1 a 2 anni. Non gratis, ma al costo di 22.99 euro. 22.99 euro!? Ma come? la garanzia per beni di consumo, secondo la legge italiana, deve essere di almeno due anni:
Il Codice del consumo, art. 129, estende a tutti i prodotti venduti ai consumatori una "garanzia di conformità" di almeno due anni e identifica nel venditore (e non più nel produttore) l'unico responsabile della riparazione
Invece quelli di Amazon fanno i furbi e offrono la garanzia per solo un anno. La vuoi per due anni? bene, caccia i soldi. Circa 23 euro, cioè il 23% del valore del Kindle acquistato. L'aspetto è sottolineato da alcuni commenti, che hanno giustamente criticato la cosa.

Amazon non è la prima azienda che utilizza strategie che violano palesemente la normativa italiana sui beni di consumo. L'altra famosa azienda è Apple, che offre un solo anno di garanzia sui suoi prodotti e si fa pagare (a caro prezzo in alcuni caso) l'estensione al secondo anno, la famosa "Apple Care", che in realtà si prende cura più delle casse di Apple che degli interessi degli utenti, in questo caso sbeffeggiati e danneggiati.

Sarebbe anche ora che l'AGCM intervenisse, ed in maniera rapida, senza dormire sugli allori, cosa che purtroppo fino ad ora non è avvenuta.