2011/12/13

Case di riposo: il business del futuro

Basta leggere quanto scrive Celestina Dominelli su Il Sole 24 ORE per capire il perché:
Dei 60 milioni 626mila abitanti censiti al primo gennaio 2011, ormai oltre uno su cinque (il 20,3%) ha più di 65 anni, mentre i giovani fino a 14 anni sono il 14% e la popolazione in età attiva, 15-64 anni, è pari a meno dei due terzi del totale. Nel corso del tempo, segnala il Rapporto, gli ultrasessantacinquenni sono aumentati, passando dal 6,2% nel 1901 al 20,3% nel 2011. Come pure appaiono in crescita gli over 80: dallo 0,7% nel 1901 al 5,6% nel 2009, e si stima che saliranno al 9% nel 2030. Diminuisce, poi, il tasso di mortalità registrato nel periodo 2001-2008 : -13% per gli uomini e -11% per le donne. E, in parallelo, aumenta la speranza di vita alla nascita: nel 2008 è pari a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 per le donne, mentre a 65 anni si stima una sopravvivenza, rispettivamente, di 17,9 e 21,6 anni.
Pochi numeri che evidenziano quanto una riforma delle pensioni sia necessaria per adeguare le casse delle Stato alle aspettative di vita odierne, in cui il più del 20% della popolazione è già "improduttiva" e che molto probabilmente tenderà ad aumentare nel tempo.