2012/02/25

iOS e Android: evoluzione e rivoluzione dell'home screen a confronto


L'altro giorno ho deciso per l'ennesima volta di cambiare smartphone, concludendo la mia pessima esperienza con il Nokia N9, che si è rivelato purtroppo un cavallo perdente, nonostante le premesse buone.  Due le mie idee. Da una parte Android e il suo Samsung Galaxy Nexus, che al momento rappresenta l'ultima evoluzione di Android. Essendo un grosso fruitore dei servizi di Google la scelta avrebbe potuto essere ovvia.

D'altra parte ricordo con un po' di nostalgia il mio periodo in compagnia dell'iPhone. Il telefono di Apple come assistenza, valore di mercato, puntualità degli aggiornamenti e disponibilità di applicazioni di alto livello resta ancora al top. Quindi dopo il mio vecchio iPhone 3GS, perché escludere un iPhone 4S?

Vado in ufficio e inizio a pasticciare con un iPhone 4S di un collega e vengo colto da un effetto dejavu: iOS, nonostante le novità, è uguale a se stesso fin dal 2007. Dopo oltre 4 anni sempre le stesse icone, sempre gli stessi menù... sempre la stessa solfa.

Non ci credete? eccone qui la prova. Mi sono preso la briga di andare alla ricerca di alcuni screenshot online per quanto riguarda la homescreen del primo iPhone del 2007, quando iOS si chiamava ancora iPhone OS, montato sul mitico iPhone 2G. L'ho messa a confronto con l'attuale homescreen, dell'iPhone 4S, più giovane di 4 anni. Ecco il face to face:


A sinistra la homescreen dell'originale iPhone OS del 2007; a destra l'homescreen di iOS 5 s iPhone 4S del 2011
Le differenze sono davvero minime, fondamentalmente la home screen di iOS è cambiata pochissimo in 4 anni, risultando ancora uguale a se stessa, non solo dal punto di vista estetico ma anche dell'interfaccia utente, praticamente identica.

Non è una dettaglio da poco essendo la home screen la prima schermata cui accede un utente dopo aver sbloccato il telefono, quindi fondamentalmente il luogo da cui partono tutti i comandi. Per gli utenti iPhone da 4 anni tutto parte sempre allo stesso modo.

Molto diversa invece la situazione se parliamo di Android. Ecco qui il confronto con la prima versione commercializzata di Android disponibile sul T-Mobile G1 nell'ottobre del 2008 (in Italia HTC Dream) e con l'ultimo Ice Cream Sandwich, uscito con il Samsung Galaxy Nexus a fine 2011.

A sinistra Android 1.0,  presa da HTC Magic ;
A destra l'ultimo Android Ice Cream Sandwich, disponibile su Samsung Galaxy Nexus

Android è cambiato moltissimo in 3 anni: oltre ad aver ridisegnato totalmente tutte le icone, ha modificato anche l'interfaccia utente, aggiungendo i tre pulsanti virtuali dedicati alla home, al tasto back e alle applicazioni aperte, ha spostato il tasto menù e aggiunto la barra di ricerca sempre presente.

Ovviamente sappiamo tutti che, nonostante la somiglianza tecnica, "under the hood" iOS di Apple è cambiato nettamente negli ultimi anni. Probabilmente la rassomiglianza estetica fra le varie versioni è dettata anche dalla necessità di mantenere una compatibilità il più possibile estesa con i dispositivi più datati, uno dei maggiori vantaggi che iOS mostra nei confronti di Android: per quanto riguarda l'OS di Google il design del sistema operativo fa un po' storia a sè, con evidente soluzione di continuità all'interno della pletora di modelli che si servono di una specifica versione del sistema operativo, modificandola pure a seconda delle esigenze.

I parole povere, iOS 5 del 2011 funziona tranquillamente su un iPhone 3GS, un cellulare del 2009; sarà invece impossibile vedere Android 4.0 su un telefonino del 2009, se non tramite una ROM appositamente cucinata. Strategie diverse; perseguendo questa strada nel garantire una retro-compatibilità spinta, Apple ha senza dubbio limitazioni nel design, che non consentono forse modifiche drastiche. Resta però il fatto che, di primo impatto, impugnando un iPhone 4S e accedendo alla home screen, sembra di trovarsi di fronte allo stesso vecchio prodotto, e questo non può evitare l'effetto "già visto", a prescindere da qualunque motivazione tecnica sia sottesa.

Sia chiaro: il dejavù non è necessariamente un male, gli affezionati si sentiranno rassicurati nello sbloccare il telefono e trovarsi di fronte alla familiare schermata iniziale che ben conoscono. Però, per chi come me desidera che il passare del tempo apporti più cambiamenti, l'effetto complessivo non è positivo e lascia un certo retrogusto di regressione e staticità poco apprezzata.