2012/03/01

L'importanza di chiamarsi Nexus

Nexus Phone: Nexus One, Nexus S e Galaxy Nexus


I Nexus, i telefonini flagship di Google con cui l'azienda presenta ogni versione del sistema operativo Android, non sono stati dei grandi successi commerciali. Il povero Nexus One ebbe un riscontro molto limitato; stessa cosa per il Nexus S, mentre per il Galaxy Nexus è andata un po' meglio, anche se non da strapparsi i capelli.

Però una tendenza è innegabile: le aziende che partecipano allo sviluppo di un Nexus-phone vanno incontro ad una tendenza positiva di mercato. HTC non sfondò con il Nexus One, ma sfornò l'HTC Desire - praticamente il fratello gemello del Nexus One - con cui vendette molto bene oltre a ricevere elogi dalla stampa specializzata.

Samsung non fece il botto con il Nexus S, ma lo fece con il successivo Samsung Galaxy S II, che resta ad oggi forse il telefonino di maggio successo del mercato Android. Allo stesso modo il Galaxy Nexus è stato il preludio per quello che sicuramente sarà il Samsung Galaxy S II, che anch'esso si preannuncia un best seller.

Se ci pensiamo, anche Motorola, partner di Google prima della nascita dei Nexus-phone, godette con il suo Droid di un successo notevole, riportando in auge il marchio in crisi e sdoganando Android negli USA verso il grande pubblico.

Insomma, essere partner di Google fino ad oggi ha pagato, almeno nel mercato smartphone. E' probabile che questa tendenza sia dovuta alla possibilità che i partner Nexus hanno nel poter accedere subito al codice sorgente della nuova versione di Android, risultando quindi avvantaggiati nel poter sviluppare al meglio uno o più modelli vincenti.

Il prossimo Nexus-phone? Difficile a dirsi. Probabilmente LG è forse fra grandi OEM Android quello più in difficoltà e forse il più interessato a sfruttare l'occasione. Sempre che Google sia interessata a questo aspetto e non solo alla prospettiva commerciale.

In quel caso il partner più indicato è sempre Samsung, ma dal punto di vista di Google potrebbe trattarsi di una scelta pericolosa: già oggi Samsung rappresenta da solo oltre il 50% dell'intero mercato Android e questo potrebbe imbrigliare Google, che probabilmente non desidera una situazione in cui un solo attore è dominante, ma più uno scenario in cui i rapporti di forza sono maggiormente equilibrati. Per questo vedo il quarto Nexus meno probabile, anche se non impossibile.