2012/03/15

Nuovi iPad: più pixel per pochi, meno spazio di archiviazione per tutti

Il retina display sul nuovo iPad offre differenze qualitative ma incide anche sulle dimensioni
delle applicazioni, riducendo lo spazio disponibile.


Retina display-ready apps and the coming iPad storage crunch | Macworld:
Le immagini più grandi fisicamente, ovviamente, sfociano in file di dimensioni maggiori in termini di megabyte. E questo diventa un problema abbastanza rapidamente, dato che non è possibile aggiornare il disco rigido di iPad.
Quello che sottolinea Lex Friedman è molto semplice: il retina display è molto figo con la sua milionata di pixel, superiori anche ad una TV Full HD. Il problema è che le applicazioni ottimizzate per retina display occupano molto più spazio.

Alcuni esempi sempre di Friedman:
Keynote è passato da 115MB a 327MB; Numbers è aumentato da 109MB a 283MB, Pages è passato da 95 MB a 269MB. Con l'eccezione di iMovie (che ha anche aggiunto in un nuovo supporto per Trailers iMovie per passare da 70MB a 404MB), queste applicazioni hanno aumentato le dimensioni dei file fra le  2,5 e 3 volte (iMovie è quasi sei volte più grande di prima).
Tutto questo si traduce in un problema non da poco. L'iPad base è di 16GB (che si riducono subito a 14GB per via del sistema), un numero che fino ad ieri sembrava sufficiente ma che ora potrebbe esaurirsi molto velocemente. Aggiungiamo un po' di musica, immagini e video, magari qualche bella app, giochi e 16 GB si esauriscono in men che non si dica.

Ancor peggio, lo stesso problema graverà beffardamente anche sui possessori non solo dei vecchi iPad, ma anche di iPhone e iPod touch, che si troveranno costretti ad ospitare app ottimizzate per retina display - quindi molto pensanti - ma, in certi casi, impossibilitati nel poterne godere visivamente, avendo fra le mani un dispositivo non compatibile con le caratteristiche dell'applicazione appena rilasciata.

In questo caso Apple ha toppato: essendo una delle poche aziende capaci di poter mantenere costi contenuti per le memorie, vista la quantità esorbitante acquistata, l'aggiornamento di un iPad base a 32GB di storage sarebbe dovuto essere essenziale per far fronte alla riduzione di spazio interno conseguente al retina display, portando quindi a 128GB l'iPad di fascia più alta e mantenendo invariati i prezzi.

Si parla sempre di iPad come di esempio di dispositivo post-pc, ma questa problematica evidenzia ancora una volta quanto un iPad possa solo relativamente essere considerato una vera alternativa ad un PC. PC con memoria interna da 16GB sono impensabili e ridicoli al giorno d'oggi, considerata soprattutto la crescita esponenziale del peso dei file multimediali, che alla fine occupano la maggior parte dei nostri hard disk.

Le immagini e i video originali delle mie ultime vacanze pesano già di per sè 6GB e la mia libreria di iTunes 15GB. A me basterebbe a mala pena un iPad da 32GB e nemmeno sono certo sarebbe sufficiente.

In conclusione una piccola riflessione: spesso Apple è considerata un'azienda capace di raggiungere un ideale connubio fra estetica e funzionalità, ma è evidente come nel caso del retina display non sia affatto così. Per quel che mi riguarda l'introduzione del retina display non aggiunge nulla di sostanzialmente nuovo dal punto di vista funzionale ad iPad, così come non aggiungeva nulla di nuovo ad iPhone, se non una miglioria estetica visuale.

Semmai introduce un trade-off a livello funzionale, privando gli utenti di prezioso spazio di archiviazione che appare sempre più limitato, coinvolgendo anche i vecchi utenti che si terranno il loro vecchio dispositivo e "beneficeranno" solo della riduzione dello spazio e non del vantaggio estetico. Quindi un classico esempio in cui Apple sacrifica la funzionalità e l'utilità rappresentata dallo spazio di archiviazione, per la semplice bellezza del display.
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