2012/03/17

Perché i Vip preferiscono Twitter? Perché non hanno nulla da dire

Twitter è perfetto per i VIP


Il linguaggio di Twitter | Mac Blog:
Centoquarantacaratteri che ahimé troppo spesso vengono usati per dire cosa si pensa su argomenti che non possono, né devono, essere esauriti in quello spazio. Il perché di una propria convinzione non è superfluo, è anzi fondamentale. I se e i ma e le varie premesse, unite agli antefatti e ai ragionamenti, non sono obsoleti, né possono essere elimitati come un mezzo quale twitter costringe.
Dice bene Filippo Corti: Twitter è figlio della propria inadeguatezza e del suo limite da 140 caratteri, che però ne ha decretato anche il successo. Poco sforzo, frasi brevi, concetti semplici, espressione immediata, ecco la ricetta.

Credo sia questa la ragione per cui Twitter è il regno dei VIP, cioè tutte le persone che sono fondamentalmente come tutti gli altri ma hanno un enorme seguito solo per il fatto di essere popolari. Penso a Gerry Scotti, a Fiorello, a Daniele Bossari o a mille altri "vip" che con il passare del tempo stanno invadendo il social network con la lor presenza e che su Twitter hanno totalizzato migliaia di fan.

Poi vai a vedere la loro timeline e scopri che non hanno nulla da dire o, per lo meno, nulla di differente da chi invece magari di follower ne ha 50 o 100. Il punto fondamentale è che su Twitter molto raramente un personaggio viene seguito per la qualità dei suoi tweet. In 140 caratteri che diavolo di qualità puoi pretendere, oltre a qualche battuta sagace di Spinoza?

Su Twitter la gente viene seguita solo perché è popolare, è conosciuta, è un Vip. L'account non richiede nemmeno particolare attenzione o manutenzione: basta scrivere qualche minchiatina ogni tanto, postare le foto del gatto o del cane, rispondere a qualche insulto e il gioco è fatto. Non c'è spazio per un approfondimento, per una discussione articolata o per riflessioni di qualche genere. Twitter non lo consente; al massimo qualche botta e risposta, che si esaurisce in una manciata di menzioni.

Per i Vip questa è la manna da cielo: una canale di diffusione di popolarità verso cui nemmeno è necessario prestare particolare attenzione. Non conta quello che dicono, baste che dicano qualcosa e i 140 caratteri sono ideali per questo tipo di comunicazione vuota, priva di spessore e contenuto, ma valida solo per gli aggiornamenti (per questo invece Twitter è ideale per la diffusione delle notizie).

Ed è così che la metafora dei cinguettii è più calzante che mai; Twitter diventa un crogiuolo di versi scomposti, rapidi e spesso privi di valore aggiunti, così come il cinguettare degli uccelli al mattino, che si limitano a sottolineare una cosa banale, cioè che è mattina appunto.
Posta un commento