2012/03/14

Volunia insegna come non realizzare una schermata iniziale

Oggi mi è arrivata l'email che conferma il mio status di power user di Volunia, che in realtà significa semplicemente che lo posso provare. "Bene così vediamo com'è!" penso. Mi collego, autentico ed entro nella schermata iniziale. Rimango atterrito, la mia esperienza dura circa 10 secondi, il tempo di una ricerca. Dopodiché scappo e abbandono il sito. Perché?

Non sono un esperto di design ma credo non ci vogliano Dieter Rams o Mathias Duarte per ammettere l'oscenità della schermata iniziale di Volunia, il motore di ricerca italiano presentato qualche settimane fa da Massimo Marchiori durate una rocambolesca presentazione "all'italiana".


Osserviamo con attenzione queste due schermate, Google a confronto con Volunia:

Le schermate iniziali di Google in alto e Volunia in basso

Google (ma anche Bing da parte sua) esprime semplicità essenzialità, tutto il necessario. Due bottoni, un box e e pochi menù discreti e testa e piè di pagina. Il design di Google si concentra sulla ricerca, tanto che chiunque, anche chi non è mai stato sulla home page di Google, è in grado di capire a cosa ci si trova di fronte.

Volunia invece è un casino, non si capisce nulla: bottoni che non hanno alcuna immediatezza, barre che appaiono e spariscono come banner, una mappa in basso che sembra uscita da una versione 8-bit di Farmville, confusione di icone e design raffazzonato, che ricorda i siti degli anni 90.

Per quel che mi riguarda il progetto parte con il piede sbagliato fin dalla sua Home Page e già solo l'incipit dell'esperienza utente su Volunia è un buco nel'acqua. Spero di essere smentito ma di Volunia fra qualche mese potrebbe restare solo il ricordo, nemmeno poi così bello.