2012/04/05

Instagram, il paradigma della fotografia moderna

cesso fotografato con filtro instagram
Ecco un'opera di Instagram (ringrazio Naomi Emily per la concessione)


Instagram è l'applicazione fotografica del momento. Dopo aver spopolato su iOS è arrivata da pochissimo anche su Android, totalizzando oltre un milione di download in sole 24 ore. Per chi non lo conoscesse, Instagram è un social network fotografico che permette di scattare, modificare e condividere le proprie immagini molto rapidamente.

Instagram non è altro che la metafora di quello che è la fotografia oggi. Perchè? per scoprirlo basta leggere una recente intervista al fondatore Kavin Systrom. L'obiettivo di Systrom nello sviluppare Instagram era risolvere principalmente tre problemi.

Il primo riguardava la qualità delle immagini:
Kevin aveva osservato che ai tempo, le foto via telefonino erano tipicamente di bassa qualità "sono orribili" dice Kevin. "E così ci siamo abbiamo chiesti: Come possiamo risolvere questo problema?". Avevano inoltre esaminato le app più popolari su App Store per individuare le caratteristiche principali di altre applicazioni dedicate alle foto. Avevano scoperto che i filtri erano popolari, ma le applicazioni esistenti erano costose e macchinose da usare.
Qui emerge la dicotomia qualità delle immagini/foto via telefonino. Nonostante i passi avanti, ancora oggi considerare i telefonini come fotocamere capaci di produrre immagini di qualità è come considerare McDonald's capace di produrre menù di qualità. E non avrebbe nemmeno senso pretenderla, la qualità.

Nonostante ciò ormai per molti utenti il telefonino è diventata la fotocamera di riferimento, paragonabile qualitativamente parlando a molte compattine di fascia bassa. La fotografia di oggi vuole risolvere questo problema, riuscire cioè a portare la qualità su quegli smartphone che stanno uccidendo il mercato della compatte. Merito ovviamente del digitale; su analogico sarebbe stato praticamente impensabile.

Il secondo problema riguardava la velocità di elaborazione:
Oltre alla qualità delle immagini, hanno voluto concentrarsi sulla velocità - non solo che le foto possano essere caricate in fretta, ma quanto rapidamente possano essere aggiunti i filtri, una volta scattata una foto.
I filtri sono la rivoluzione fondamentale. Photoshop e tutti i software dello stesso genere hanno democratizzato la post-produzione sulle immagini, prima appannaggio solo di chi sviluppava chimicamente le immagini.
Instagram fa un passo in più: non solo annulla la post-produzione in senso procedurale, sostituita ora con dei filtri pre-prodotti, ne annulla anche la consapevolezza.

Prima un utente doveva per forza avere una qualche conoscenza di quello che stava facendo, conoscere l'istogramma, e via dicendo. Con Instagram si modifica con un tap senza nemmeno averne consapevolezza; dai un'occhiata all'immagine e se ti piace... ecco, finita la post produzione.

Già ho parlato della differenza tra fotografia digitale e analogica, di come la prima abbia annullato la conoscenza e la padronanza della tecnica in favore della rapidità di esecuzione: Instagram porta ad un nuovo livello questo concetto, limitando ancora di più la conoscenza di cioè che viene eseguito dall'utente. Basta un tap ed è tutto fatto.

Il terzo e ultimo problema riguardava la distribuzione:
Molte applicazioni e piattaforme supportano il photo-sharing, e gli utenti in genere devono scegliere una singola rete sociale per condividere le immagini. 
La condivisione su più piattaforme all'interno Instagram è stata la soluzione vincente ma da ciò si evince un ulteriore caratteristica della fotografia di oggi: l'obiettivo finale non è più la stampa, con la scelta della carta, del formato, della grana.

Oggi le foto come destinazione finale hanno il web, la rete, lo schermo di un PC oppure il minuto schermo di un cellulare. Non c'è più spazio per la stampe, ma le immagini restano nel loro medium digitale, viaggiando di condivisione in condivisione.

Concludendo: immagini di qualità sui cellulari, rapida post-produzione inconsapevole e condivisione online su schermo. Questa è la strada, il sentiero che sta percorrendo la foto amatoriale oggi, potremmo chiamarla casual photography, magari accostabile alla lomografia che fu. Systrom ci è riuscito? ci sarebbe da discutere ma Instagram ha sicuramente colto nel segno, portando la fotografia digitale ad un nuovo livello, una nuova definizione, che piaccia o non piaccia.
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