2012/06/03

Fotografia: divertimento digitale VS professionalità analogica

Laica M6 Summicron 35mm Summicron 50mm Elmarit 90mm
La mitica Leica M6 con le 3 lenti incluse

Grazie ad un super affare, da qualche settimana ho messo le mani su una Leica M6 analogica, con corredo di tre diverse lenti, Summicron 35mm, Summicron 50mm e Elmarit 90mm. Dopo i miei primi esperimento con la una vecchia Canonet QL17, la nuova Leica mi dà l'opportunità di avvicinarmi ancor di più alla fotografia analogica.

Da anni, più o meno dall'avvento del digitale, si consuma lo scontro fra i puristi dell'analogico e gli avanguardisti del digitale, scontro che ormai appare concluso con una vittoria del digitale, che a livello di mercato ha schiacciato l'analogico verso un mercato di nicchia che probabilmente con passare del tempo rappresenterà quello che i vinili rappresentano oggi per il mercato della musica.

Mi sono avvicinato con massima cautela all'analogico, io che ho da anni scatto in digitale e sono praticamente "cresciuto" nel digitale. In queste poche settimane credo di aver umilmente inteso quale sia le vera differenza fra le due scuole di pensiero.

Fotografare in analogico richiede professionalità proprio perché come ho già detto non puoi avere una seconda chance per avere una prima impressione sulla pellicola. Bisogna ponderare gli scatti, pensare all'immagine ed avere una certa consapevolezza di ciò che si sta facendo. Altrimenti è probabile che il risultato finale sia una cagata. Ogni scatto diventa più pensato, più ragionato, più professionale, più consapevole.

immagine intero sushi bar

Tutto ciò ha però un prezzo: non ci si diverte più, almeno questa è la mia impressione.
Tante volte mi sono ritrovato con la mia digitale a scattare fotografie prive di senso, tanto per provare un effetto, o per scherzare con un amico, o perché una certa scena mi incuriosiva, ottenendo in alcune occasioni anche qualche piacevole sorpresa.

Magari in pochi minuti in digitale si scattano 50 foto, tutte pessime... però lo si può fare, puoi divertirti a scattare a testa in giù, a cliccare a caso, a testare esposizioni, a scattare foto al buio e vedere poi cosa ne esce... e chi più ne ha più ne metta.

luci soffuse discoteca
Immagine scattata in digitale. Con una fotocamere analogica non l'avrei mai scattata

Con l'analogico non si può semplicemente perché i rullini hanno un costo, e altrettanto costa svilupparli. Non puoi permetterti di scattare 100 foto del cazzo e spendere 50 euro per svilupparle, per poi accorgerti che solo una o due sono decenti.

Con il digitale puoi scattare 1000 foto al giorno, tanto nessuno ti obbliga a spendere soldi per svilupparle. Puoi solo scaricarle a computer, guardare come sono venute a alle fine magari anche cancellarle tutte.

Per queste ragioni la fotografia analogica ti impone una certa professionalità ma, per quel che mi riguarda, il divertimento ne risente molto rispetto al digitale. Certo, i risultati se positivi, sono molto più soddisfacenti, ma in un'era in cui scattare un'immagine è diventata un'attività immediata e a portata di click - basta estrarre il telefonino dalla tasca e scattare - le limitazioni dell'analogico in alcuni casi ci riportano troppo indietro e ci tarpano le ali e ci sembra di essere in un certo senso chiusi in una gabbia.





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