2012/07/25

Se il leone non va alla montagna, la montagna andrà al leone

lince arrampicata su un cactus
Una lince che, piuttosto che cadere nella grinfie di un Leone di Montagna, si arrampica dolorosamente
su un cactus

Prendo spunto dal prevedibile post di John "Golden Delicious" Gruber per alcuni commenti sul nuovo OS X Mountain Lion, che non ho ancora provato e che è da poco disponibile a 15.99 euro su Apple Store.

Gruber dice:
Ma cosa ottengono esattamente gli utenti per i loro venti dollari? In breve: una più carina e più elegante versione di Lion
In altre parole Mountain Lion è la versione definitiva di Lion, che era a sua volta una versione definitiva di Snow Leopard, che era a sua volta una versione definitiva di Leopard. Con ancora altre parole, l'utente Apple è diventato ufficialmente una sorta di "beta tester" pagante, alle prese con versioni leggermente migliori del sistema precedente. In quest'ottica, appare più che giusto un costo ridotto, in un certo senso compatibile con la strategia commerciale degli app store; dall'altra compatibile con quello che si ottiene nel pacchetto dati scaricato. 


La parte forse più sconsolante del pezzo del gruberone è forse la seguente:
Prendete i documenti iCloud sulla nuvola. Usate Mountain Lion e le sue applicazioni come TextEdit e Anteprima per qualche ora ed è molto chiaro che Apple vuole che gli utenti abbiano a che fare con i documenti e contenuti app. Si tratta di un cambiamento radicale dal quasi trentennale approccio alla gestione file-centrica dei dati su Mac. Il vecchio modo: andare sul Finder, individuare il file che si desidera e aprirlo. Il nuovo modo: andare nell'applicazione e aprire il documento all'interno della app. Concettualmente funziona proprio come iOS - i file non sono nel file system, ma piuttosto nell'applicazione che avete usato per crearli. Questo è il futuro, ma Apple non ci sta forzando su di esso. La caratteristica è importante, sì, perché Apple vuole che noi la usiamo. Ma è tutt'altro che obbligatoria. Non si desidera utilizzare l'archiviazione dei documenti su iCloud? Basta continuare a gestire i file esattamente come prima. Apple non ci sta trascinando verso il futuro, ci sta insegnando a camminarci per conto nostro. 
Gruber esalta l'approccio app centrico che effettivamente rappresenta un punto di rottura filosofico con quello più classico file-centrico. Attualmente il file è il punto di partenza; il nuovo approccio invece mette le app al punto di partenza. Il che a mio parere è semplicemente un male e se davvero il futuro proponesse per un approccio di questo tipo... be' che qualcuno ce ne scampi.

La differenza fra il metodo vecchio e quello nuovo è semplice: oggi, più o meno, è come andare al ristorante e scegliere un piatto da mangiare; dopo la scelta il gestore del locale ci offre le posate più appropriate per quello che abbiamo scelto. 

Invece nel futuro pluadito da Gruber arriveremo al ristorante e sarà il gestore a indicarci quali posate sono disponibili;  in base a quelle, sceglieremo cosa mangiare.
Insomma, se il responsabile della sala non ci dà subito il coltello, col cacchio che possiamo ordinare una bella bistecca.

Questo secondo me è il futuro che deriva dalla "iOsizzazione" di OS X; un futuro molto Apple-style, in cui anche i file potrebbero ritrovarsi in un giardino recintato, raggiungibili solo con l'uso di una specifica app, che si trovava su App Store solo perché approvata specificatamente da Apple. E noi aiuteremo Apple in tutto ciò, più o meno volontariamente.



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