2012/09/10

Amazon, ma n'do vai se il contenuto non ce l'hai?

contenuti amazon.com
In USA l'offerta contenuti di Amazon è decisamente più ricca rispetto all'Italia


Romain Dillet spiega la strategia di Amazon:
La gente non compra i dispositivi Amazon perché piace il sistema operativo o l'hardware. Acquistano un dispositivo Amazon perché è molto più semplice guardare film o leggere libri che sfruttano la piattaforma di contenuti di Amazon. Questo è il motivo per cui il DNA di Amazon è unico e completamente diverso da quello di ogni altro produttore di tablet o e-reader - soprattutto Apple.
Non sono particolarmente d'accordo con questa affermazione di Dillet. La strategia di Amazon è simile a quella di Google: anche Google ove possibile tenta di rendere disponibile la sua piattaforma di contenuti. Google Play Music e Google Play Books sono disponibili su qualunque browser; molte applicazioni di Google sono scaricabili anche su iOS. Non vedo grande differenza fra la strategia di Amazon e quella di Google: entrambi tentano di rendere la loro piattaforma trasversale. Diverso è il discorso per Apple, che - se escludiamo il penoso Safari su Windows - rappresenta con il solo iTunes la sua trasversalità.

Purtroppo però per noi italiani l'affermazioni di Dillet è pure abbastanza beffarda: al momento in Italia i contenuti distribuiti da Amazon (ma anche da Google) sono pochissimi: solo libri ed app. Fine. Niente di paragonabile a Apple che invece offre libri, musica, film, serie tv, podcast e via dicendo. L'uscita del Kindle Fire in Italia, ma pure del Nexus 7, ha ben poco senso senza un'adeguata offerta di contenuti a supporto, soprattutto per un tablet da 7 pollici che, ancora meno di un equivalente da 10 pollici, può essere considerato un dispositivo produttivo.

In Italia al momento Apple non ha rivali nella sua offerta di contenuti multimediali: a meno di non decidere esclusivamente sul prezzo, iPad è la scelta più logica per l'acquisto di un tablet se l'obiettivo è il consumo di contenuti
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