2013/02/01

Addio ad Atari ed un saluto a Solaris

schermata di Solaris per Atari 2600


Non ricordo l'anno, forse il 1987, ma a casa di un amico vidi per la prima volta il mitico Atari 2600, quella scatoletta grigio scuro, la prima console che mi capità di provare nella mia vita; con quei terrificanti joystick che ti causavano un crampo alle mani dopo pochi secondi, joystick precisi quanto la testimonianza oculare di un cieco. Però per i tempi era grande cosa; ricordo ancora alcuni giochi come Crystal Castle, o anche Mario Bros.

E poi c'era lui, Solaris, che diventò il mio gioco preferito immediatamente: uno sparatutto con visuale in terza persona, difficilissimo, dove puntualmente venivo fatto esplodere dopo pochi livelli, senza pietà. Solaris - che ai tempi aveva una grafica considerata pazzesca - resta saldamente ancorato ai miei ricordi e rappresenta per me ancora la quintessenza del gioco su console, non fosse altro per i ricordi che mi legano a quello storico shoot 'em up cui non gioco da oltre 20 anni. Sì, perché io non ho mai posseduto un Atari 2600: la mia prima console fu un NES di Nintendo; ma Solaris per NES non c'era. Purtroppo.

Negli anni a venire Atari andò sempre più in crisi e ora l'azienda statunitense ha dichiarato la bancarotta: Atari è fallita. L'azienda americana che più ha contribuito alla nascita dei videogiochi come oggi li conosciamo e che ha lanciato la prima vera console casalinga capace di avere un diffusione popolare, saluta definitivamente il mercato dopo anni di crisi.

Il Re è morto. Viva il Re, viva Solaris. 

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