2013/04/25

Come ti affosso la borsa con un tweet



Sono bastati meno di 140 caratteri per far crollare il Dow Jones: un falso tweet su un presunto attacco alla Casa Bianca pubblicato da alcuni hacker sull'account di @AP (con tanto di Obama ferito) ha fatto piombare la borsa americana nel baratro, fortunatamente risalito in pochissimi minuti dopo aver appurato la falsità della notizia.

Un evento dal liete fine che non manca però di sottolineare diverse tematiche ormai ricorrenti sul ruolo e l'influenza dell'informazione (online). Un breve elenco da sviluppare:

  • il potere dell'informazione: basta un tweet con poco contenuto per bruciare diversi miliardi di dollari. Un tweet falso.
  • informazione a doppia velocità: una rapidissima, quella con cui le informazioni vengono diffuse; l’altra lenta, quella con cui vengono verificate. Oggi più che mai: grazie alla semplicità tipica dei social network, le notizie si diffondono molto prima che i fatti possano essere effettivamente verificati.
  • la condivisione come pettegolezzo 2.0: online viene condivisa qualunque cosa senza un'opportuna verifica. Verificare e/o approfondire è molto più faticoso di un semplice retweet o condividi. La maggior parte dei contenuti condivisi sulla rete può considerarsi alla stregua di un pettegolezzo 2.0: che sia vero o falso non importa, l’importante è che sia condiviso.
  • la debolezza di un'economia speculativa: è assurdo che la borsa americana, la più importante al mondo, possa crollare con un fragoroso tondo per via di un tweet fasullo.
  • pregiudiziali giornalistiche: basta che una notizia giunga da una fonte ritenuta autorevole e - ancora una volta - si da’ per scontata la sua veridicità, senza opportuna verifica.

L’informazione si sta sempre più sostituendo ai fatti.
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