2013/04/28

HTC One, il canto del cigno di HTC?



In circa 3 anni HTC è passata dalle stalle alle stelle per poi ritornare alla stalle: l’azienda di Taiwan è sull’orlo del collasso e si affida ad un cambio di strategia e praticamente ad un solo smartphone: HTC One.

Dalle stalle alle stalle passando per le stelle

Nel complesso mi spiace per l’azienda i Peter Chou: ho sempre considerato HTC uno dei migliori produttori smartphone, capace di realizzare prodotti originali e di valore; io stesso ho posseduto un HTC Magic, un Nexus One e un HTC Desire, prodotti eccellenti e soddisfacenti. Purtroppo però l’azienda rischia grosso.

Come è evidente dal grafico qui sopra, l’azienda ha visto una crescita interessante sul mercato, con un fatturato e un profitto in costante crescita fino alla fine del settembre 2011, quando è iniziata la parabola discendente, interrotta solo momentaneamente verso metà 2012, per poi ripiombare nel buio nell’ultimo trimestre del 2013, quando i profitti hanno toccato la cifra di 2 milioni di euro circa, una cifra ridicola per un’azienda di tale portata.

Dopo i successi del 2010 e 2011, l’azienda non è più riuscita a presentare sul mercato dispositivi di prim’ordine: dopo il successo di HTC Desire, uno degli smartphone più apprezzati del 2010, il 2011 ha visto l’affermazione del marchio, evidenziando però un calo a partire da fine anno. La concorrenza di Samsung, con il suo Galaxy S2 ha catalizzato l’attenzione del mondo Android e HTC non è riuscita a controbattere ad armi pari, nonostante buoni prodotti come HTC Sensation, e la tendenza è proseguita negli anni a seguire, con Samsung in costante crescita e HTC in calo.

Il 2012 è stato un anno interlocutorio, con la presentazione di diversi dispositivi della nuova linea HTC denominata “One” che ha fatto risalire l’azienda metà anno ma non ha arrestato la caduta, protrattasi fino a questo primo trimestre 2013, quando l’azienda ha registrato il noto risultato da profondo rosso.

HTC (last) One?

A febbraio 2013 l’azienda ha presentato il suo HTC One, dispositivo apprezzato da numerose testate specializzate ma che ha affrontato numerosi problemi di produzione senza poter essere commercializzato per tempo; il che spiega in parte la mancanza di profitti per gli ultimi tre mesi, ma che rappresenta anche l’ultima spiaggia per l’azienda.

Non a caso la strategia produttiva dell’azienda si è notevolmente ridimensionata: nel 2010 HTC ha presentato 12 smartphone Android; nel 2011 la cifra è stata di 22 smartphone, quasi raddoppiata; nel 2012 è scesa nuovamente a 11.

Nel 2013 al momento l’azienda ha presentato il solo HTC One (oltre ad HTC First, il primo Facebook phone, che non può però essere considerato uno smartphone di punta). Affidandosi al solo One, si tratta di una sorta di o la va o la spacca per l’azienda, che dovrà ritornare ai profitti con uno prodotto che al momento sta raccogliendo pareri positivi.

Ce la farà? a mio parere il futuro dell’azienda è molto poco roseo: il brand di HTC non ha mai goduto di una sufficiente visibilità mediatica ed ormai l’alternativa ad iPhone si chiama Samsung Galaxy, che ha già ipotecato milionate di vendite con il suo Galaxy S4.

La mia personale speranza è che HTC ce la faccia, in nome non solo dei suoi prodotti, sempre di primo livello, ma anche della concorrenza.
Posta un commento