2013/04/22

Il bello della plastica



Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso della qualità dei materiali con cui vengono realizzati i dispositivi mobili, come smartphone, tablet e obiettivi di fotocamere, per fare tre esempi, riferendosi alla plastica come un materiale di bassa qualità, contrapposta al vetro, all’alluminio e al metallo, che sarebbero invece materie prime di qualità.

Il parlar male della plastica è diventata ormai un’astuta leva di marketing da parte delle aziende che hanno deciso di perseguire una strada produttiva differente. Se proponi prodotti in plastica, i tuoi prodotti sono di bassa qualità per definizione; diventa necessario abbandonare la plastica per proiettare un’immagine qualitativa.

Quest’idea, però, è a mio avviso totalmente fuorviante: la plastica, come ogni altro materiale, ha i suoi punti di forza peculiari e solo per il fatto di essere un materiale più economico e di facile lavorazione non giustifica l’equazione “plastica=bassa qualità”.

Innanzitutto è da notare come la lavorazione della plastica, a conti fatti, non sia poi particolarmente più economica rispetto alla lavorazione e di altri materiali come l’alluminio; le differenze sono spesso irrisorie.

Inoltre avere a che fare con la plastica può essere un vantaggio: i materiali plastici sono leggeri, resistenti, sono in grado di assorbire in maniera ottimo gli urti e i colpo, facili da sostituire, resistono alle torsioni, sono impermeabili e hanno il giusto livello di deformabilità.

Ci sono ottimi prodotti come il mitico Nokia N9, realizzato in plastica, che a mio avviso offrono numerosi vantaggi rispetto ad altri dispositivi in vetro, alluminio o metallo.

Così come nella cucina dove ogni materiale (rame, alluminio, pietra, teflon, ceramica, ecc) ha le sue caratteristiche che si adattano al tipi di utilizzo e di cottura, anche la plastica sa trovare il suo spazio e sa garantire caratteristiche a suo modo uniche.

Personalmente ho sempre apprezzato le caratteristiche della plastica, mentre non sono mai andato molto d’accordo con l’alluminio, il metallo o il vetro, materiali freddi al tatto, a volte pesanti, poco pratici e poco versatili per i miei gusti. Spero vivamente che nel mercato della nuova tecnologia la plastica abbia sempre il suo spazio.
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