2014/04/27

Her, di Spike Jonze: amore, persone e personalità



Oggi ho visto Her, Lei, ultimo film di Spike Jonze, che racconta la storia d'amore fra Theodore e il suo nuovo sistema operativo auto-cosciente. Per me si tratta di uno dei migliori film che trattano d'amore degli ultimi anni: l'opera affronta il tema in maniera originale ed avveniristica, ovvero analizzando il rapporto fra due personalità - non semplicemente due persone - con una superba prova di Joaquin Phoenix di Scarlett Johansson, quest'ultima protagonista solo attraverso la sua voce. Da aborrire la versione doppiata in italiano: ho provato a visionarne il trailer dopo la visione del film in lingua originale e mi è venuto da piangere, ma non per la commozione.

Nel film, la storia raccontata da Her è comunque solo un pretesto per esplorare in maniera approfondita il significato delle, e la modalità attraverso cui avvengono le relazioni fra le persone, relazioni e modalità che negli ultimi anni stanno cambiando anche grazie all'influenza della tecnologia, rimanendo però in fondo sempre uguali a loro stesse, semplicemente filtrate attraverso strumenti di comunicazione sempre più evoluti ed avanzati. 

Spesso viene da chiedersi quale reale influenza abbiano la tecnologie nel rapporto fra le persone, quale sia la reale natura di un legame vissuto attraverso telefonate, messaggi, videochiamate, in cui mittente, mezzo e messaggio tendono sempre più sovente a confondersi e a coincidere, abbandonando la fisicità che un tempo veniva data per scontata e riducendo (o ampliando?) le persone a personalità. 

Oggi potrebbe non essere più così ed il film invita ad interrogarsi sempre maggiormente su quali siano le fondamenta e le caratteristiche di una relazione, che si tratti di amore, amicizia, stima o rispetto, fra due personalità in un quotidianità permeata dalla virtualizzazione. In questo contesto emergono non solo le esigenze legate alla fisicità ma anche i limiti intrinseci ad essa, che vengono invece solitamente tralasciati nella prospettiva umana che ci contraddistingue naturalmente, e si pone l'accento sulla differenza fra personalità e persona, su cui poggia interamente il film.

Ci si interroga, dunque, non solo nel pensare a ciò che fa di noi quelli che siamo, ma soprattutto su ciò che fa degli altri ciò che sono e che rappresentano per noi. Consiglio a tutti al visione di questo film, capace di affrontare tematiche tradizionali e attuali senza ricorrere a banalità e luoghi comuni, riuscendo a lasciare il segno non solo dal punto di vista mentale ma anche emotivo.

E, se come afferma Samantha, il passato è solo una storia che raccontiamo a noi stessi, ognuno ha fra le mani un canovaccio da seguire per poter provare almeno a raccontarsi sempre la miglior storia della propria vita.



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