2014/11/21

Google Inbox: l'email fa due passi in avanti ed uno indietro



A poco meno di un mese dall'arrivo del mio invito su Google Inbox, le mie impressioni su Inbox vanno dal soddisfatto al deluso. La nuova interfaccia per gestire la posta elettronica promossa da Google è a mio parere interessante e in grado di portare una ventata di freschezza all'interno dei servizi di Posta elettronica, ma la strada verso la perfezione è ancora molto lunga.


Mi posso ritenere soddisfatto prima di tutto perché Inbox mi permette di gestire la posta elettronica come ho sempre voluto, ovvero come un insieme di cose da fare e non più solo un insieme di messaggi da leggere. L'aspetto che trovo più interessante di Inbox è proprio questo, ovvero spostare il paradigma della lettura verso quello degli obiettivi.

Nel corso del tempo la posta elettronica è cambiata molto, soprattutto il rapporto delle persone con l'email. Mentre agli albori l'email era uno strumento di conversazione, ormai per moltissime persone è diventato uno strumento di lavoro e capita spesso al lavoro - ma non solo - di ritrovarsi sommersi dalle email, ognuna della quali rappresenta un obiettivo da raggiungere, o qualcosa da fare.

Inbox cerca proprio di rispondere a questa esigenza, offrendo un'esperienza capace di interpretare la comunicazione via email non più come un insieme di conversazioni ma come un elenco di cose da fare: promemoria, task, appuntamenti, raggruppamenti, tutti concetti presi direttamente da un'ambiente aziendale, di stampo organizzativo, dove l'obiettivo è districarsi fra un'email e l'altra.

L'interfaccia è molto differente da quella di Gmail, in particolare è molto più essenziale e sfrutta completamente, anche su web, la metafora delle carte, cara alle ultime app di Google, come Google Now.

Ci sono meno distrazioni è questo è un bene. Per fare un esempio immediato, diversamente da Gmail su web il pannello di controllo di sinistra è sempre nascosto, e va appositamente richiamato; questo fa sì ad esempio che la famigerata cartella spam non mi distragga continuamente all'arrivo delle email di spam; mi ricordo io ogni tanto dell'esistenza dello spam e il numerino di messaggi non letti non mi distrae più automaticamente all'arrivo di ogni email molesta.

Inbox introduce anche l'enorme comodità nell'aggregazione di più email al di sotto di una stessa etichetta. In questo modo è molto semplice classificare la ricezione di molte email al di sotto di una stessa etichetta in base a criteri simili (o anche differenti). Ricevute le email, è possibile agire in un colpo solo su una serie di email aggregate, ritardandole, o cancellandole con pochi click e liberandosi così di molti messaggi in pochi secondi.

Comodissima anche la possibilità di programmare i messaggi in modo che scompaiano dalla Inbox e riappaiano dopo tot tempo; la possibilità di abbinare un promemoria specifico ad ogni messaggio; la possibilità di far sì che i messaggi vengano recapitati nella Inbox subito, un volta al giorno o una volta a settimana.

Infine da menzionare anche la funzione "Instant Search" che consente di far apparire i risultati di ricerca nella propria casella di posta elettronica durante la digitazione stessa.

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Non è però tutto oro quello che luccica e, messi da parte questi aspetti, Inbox delude sotto altri punti di vista. Nonostante la bontà dell'intuizione, Inbox appare come una versione non solo beta, ma alpha di quella che dovrebbe essere una app completa.

Questo perché le limitazioni sono tantissime soprattutto se paragoniamo Inbox a quello che è possibile fare con Gmail. Su Inbox mancano una miriade di opzioni fra cui, in ordine sparso e non esaustivo:

- Manca la possibilità di inserire una firma nel testo dell'email; anche se impostata sul proprio account Gmail, la firma su Inbox non apparirà

- Manca la possibilità di cancellare i singoli messaggi di una conversazione nidificata. Quest'ultimo a mio parere è uno dei difetti più gravi di Inbox perché costringe gli utenti a dover gestire in alcuni casi conversazioni di decine di messaggi, mentre in realtà il messaggio che ci interessa è solo uno. Non è però possibile cancellare i singoli messaggi della conversazione, non c'è via di mezzo. O si tiene tutta la conversazione o la si cancella.

- Nella app per Android non è possibile scegliere il suono di notifica personalizzato ma sarà necessario accontentarsi del suono di default

- Manca la comodissima integrazione con Google Drive, disponibile ed estremamente comoda su Gmail ma inspiegabilmente assente da Google Inbox.

- Non è possibile creare eventi su Google Calendar direttamente dai messaggi e oltretutto i promemoria non vengono visualizzati su Google Calendar

- Non è possibile gestire la rubrica contatti

Infine la maggior parte delle opzioni disponibili su Gmail non sono disponibili su Inbox, ed è così necessario collegarsi a Gmail per poter gestire alcune opzioni

Queste sono solo alcune delle lacune che ho riscontrato, perché sono quelle di cui faccio maggiore uso.

Aldilà delle mancanze "scusabili", la cosa che personalmente trovo più discutibile è che un servizio come Inbox, evidentemente orientato ad un pubblico che usa l'email per lavoro, non possa disporre di strumenti primari proprio per il lavoro, come l'impossibilità di usare Inbox con gli account Google for Work o alcune delle lacune sopra elencate, come l'integrazione con Google Drive, la cui assenza mi pare abbastanza vergognosa.

Ancor più incomprensibile è l'assenza di funzionalità ormai scontate, che anche il più arretrato client di posta elettronica sa offrire, come l'inserimento della firma.

Personalmente io ormai ho quasi abbandonato Gmail perchè Inbox funziona, ma mi scoccia alquanto a volte ritrovarmi bloccato da alcune lacune che mi fanno dire "no dai,non ci credo che questa cosa manchi"...

Nel complesso l'idea secondo me è ottima e questa filosofia nella gestione dell'email come obiettivi è quello che stavo cercando; l'esecuzione invece è interlocutoria, c'è ancora molta strada da fare, ma almeno la direzione è quella giusta.
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