2013/09/29

Evil Dead 2013: non ci sono più Le Case di una volta


Non sono contrario ai remake o ai reboot che dir si voglia: portarsi avanti con i tempi e restare aggiornati è sempre cosa buona e giusta. Aspettavo di vedere quindi la nuova versione di Evil Dead, cult movie di Sam Raimi del 1981 (da noi conosciuto come La Casa), capace di dare il via ad una saga per me mitica, cui sono legato anche "affettivamente" e che forse presto vedrà realizzarsi il quarto capitolo (spero non sia una fetecchia).

Dicevo, aspettavo con curiosità il remake di Fede Alvarez, da molti accolto come un buon film, all'altezza delle aspettative. Invece le mie di aspettative sono rimaste deluse. 

Punto uno.

Evil Dead senza Ash non è Evil Dead. Fine Punto Uno.

Pundo Due. 

Evil Dead 2013 riprende il canovaccio dell'omonima versione del 1981 e sotto diversi punti di vista ne migliora lo spessore: personaggi meglio caratterizzati e più approfonditi, (ovviamente) effetti visivi migliorati (l'originale era stato realizzato con quattro soldi) e nel complesso una sceneggiatura che ha certamente più senso di quella originaria, se escludi i soliti cliché da film horror che credo che ormai necessitino un'obbligatoria sospensione dell'incredulità. Fanno piacere anche i tributi ai due episodi di Raimi, con diverse inquadrature "paro paro" e l'uso della mitica shaky cam, che fece venire il mal di mare a tutti.

Manca però l'atmosfera della versione originale, quell'atmosfera malata, asettica, ossessiva, sottrattiva ed inquietante totalmente assente da Evil Dead 2013; Alvarez sceglie la strada dei gavettoni di sangue, con "gore" a manetta e scene che ti faranno distogliere lo sguardo non dalla paura ma dal ribrezzo. Ok anche la versione originale era gore, ma lì era solo un corollario, una conseguenza, non l'architrave portante del film. Qui invece è letteralmente una pioggia di sangue.

Sì lo so, il cult movie di Raimi, visto oggi, in certo senso fa tenerezza e sembra davvero un b-movie da retrobottega rispetto alla nuova versione da megabudget; ma a me sembra evidente come alcune trovate della versione originale, alcuni movimenti di camera, siano ancora oggi molto più efficaci e sicuramente molto più personali.

Lascia un po' l'amaro in bocca sapere che è stato lo stesso Raimi a produrre questa versione; particolare forse di poca importanza, per me la parabola di Raimi ha iniziato la sua discesa dopo L'Armata delle Tenebre e fino ad oggi non è più risalita.

Ecco qui di seguito i due trailer: 1981 contro 2013.





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