2015/01/17

USA Today su Italia 7: nostalgia di un'epoca

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Oggi ascoltando alcune sigle di (vecchi) cartoni animati mi è tornato alla mente USA Today, programma andato in onda su Odeon TV e poi su Italia 7 all'inizio degli anni '90, credo dal 1991 al 1993 e condotto da Giorgio Mastrota, Stefano Gallarini e Riccardo Mazzoli.

Avevo circa 13 anni e ricordo ancora come se fosse ieri l'atmosfera di quei giorni, seppur intrisa di profonda nostalgia. USA Today andava in onda più o meno ad ora di pranzo e io ero abituato a guardarmelo proprio mentre pranzavo, appena tornato da scuola con mia mamma, che veniva a prendermi ogni giorno all'uscita. Era ormai un rito per me.

Il programma, come detto dal titolo, trattava di intrattenimento USA, ovvero cinema, musica e divertimenti che arrivavano dagli States; è stato inoltre è stato forse il primo a portare in TV i videogiochi, grazie anche alla presenza dell'appassionato Stefano Gallarini, che mostrava alcuni giochi in video per le console SEGA, facendo pubblicità anche alla sua rivista Consolemania, che acquistavo regolarmente ogni mese.



Il 1993 credo sia stato l'ultimo anno della trasmissione. Mastrota e Gallarini sono entrambi passati in mediaset; Giorgio Mastrota, dopo diverse vicissitudini, ora si occupa più che altro di televendite e qualche altra esperienza; Stefano Gallarini lavora a Radio 24, lo seguo speso anche i radio ma ha un blog personale dove scrive con non troppa regolarità, occupandosi anche sempre di vidiogiochi in alcune occasioni. Per me resterà sempre e comunque prima di tutto il co-conduttore di USA Today.

Riccardo Mazzoli si occupa di cartoni, disegni e animazione, dopo qualche altra piccola avventura in televisione, come mostrato anche sul suo sito ufficiale.

Lo vediamo qui di seguito in uno sketch del "Canta Lu" tratto sempre da USA Today



Ad oggi ricordo con grande affetto e nostalgia USA Today, non tanto per il programma in sé, comunque interessante e curato, ma soprattutto perché ha accompagnato alcuni anni delle mia adolescenza ed oggi posso associare quelle "pause pranzo", quei minuti di leggerezza e piacere ad uno dei periodi più spensierati e più belli, che rimpiango di più della mia vita.  
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